BRAVACASA
Agosto 2011

SHOPPING CON CULTURA

Un emporio dove scovare abiti e oggetti curiosi, prendere un caffè e sfogliare un libro: è VUEDU FACTORY, in via Sperlinga 32. Qui l’architetto Daniela Vinciguerra, propone vestiti e accessori a sua firma e capi di moda internazionale. Stessa apertura sul fronte del design: mostre bimestrali – spesso sostenute dall’ADI Sicilia – mescolano vintage, prodotti di aziende note, brand locali e pezzi di altri negozi palermitani.

I LOVE SICILIA
Giugno 2011

Sezione LIFE STYLE – Palermo si trasforma nella casa del design

Vedere riuniti in un unico luogo i must del design del Novecento. Accade a Palermo, nello spazio espositivo Vuedu Factory di Daniela Vinciguerra (via Sperlinga 32) che, fino al 2 Luglio, ospiterà la mostra dal titolo “ABITARE IL DESIGN – must e suoni dal ‘900 ad oggi”. <<Una manifestazione – spiega l’art director: Vinciguerra – che, per la prima volta, da al pubblico la possibilità di vedere tutti insieme i must del design contemporaneo>>. Per sei settimane circa. Vuedu Factory si trasforma nella casa del design: una vera e propria abitazione, con tutti i suoi spazi, dalla cucina alla zona living, dal bagno alla stanza da letto. Numerosi i “pezzi” esposti, tra i quali: la Nobady’s Armchair di Gaetano Pesce, la lampada da tavolo di Michele De Lucchi, la notissima Chais Longue di Le Corbusier, il separè di Eileen Gray, in esposizione permanente al MOMA di New York. Ed ancora, la radio mito degli anni’60: quel cubo affascinante di nome TS 502. Non mancheranno i libri, qui rappresentati dalle collane edite da Sellerio, che, come ricorda Vinciguerra, <<devono essere portatori di cultura all’interno di una casa e non relegati ad oggetti o soprammobili>>.

BALARM
vol. 21 Maggio/Giugno 2011

ABITARE IL DESIGN – Must e suoni dal ‘900 ad oggi – Vuedu Factory (Palermo)

Un evento dedicato al design d’interni, per ricreare, negli spazi di Vuedu Factory (via Sperlinga 32) una simulazione di ambienti domestici, separati da piccolissime quinte, e accompagnati da alcuni suoni riconoscibili del nostro quotidiano. L’organizzazione progettuale è di Daniela Vinciguerra e saranno presenti marchi come Barraja, Bulthaup, Corimbo, Velarredo e Salamone&Pullara: i visitatori potranno ammirare pezzi storici e contemporanei del design in un unico contesto. Per la serata inaugurale del 26 Maggio, alle ore 19, un mimo in calzamaglia nera, interpretato dall’attore Sandro Dieli, si muoverà all’interno dei set creati per l’occasione. L’ingresso è gratuito. Visite il lunedì dalle 16,30 alle 20 ed dal martedì al sabato dalle 9 alle 13 e dalle 16,30 alle 20.

GIORNALE DI SICILIA
26-05-2011

Sezione GUIDA CITTA’ – Mostre – VUEDU must e suoni dal’900

Oggi alle 19, da Vuedu Factory (via Sperlinga 32), si inaugura “ABITARE IL DESIGN – must e suoni dal’900 ad oggi” . La galleria come casa del design con pezzi come la Nobady’s Armchair di Gaetano Pesce, la lampada da tavolo di Michele De Lucchi, la notissima Chais Longue di Le Corbusier, il separè di Eileen Gray in esposizione permanente al MOMA di New York. Ed ancora la radio mito degli anni’60: quel cubo affascinante di nome TS 502.

GIORNALE DI SICILIA
27-05-2011

Sezione CULTURA E SOCIETA’ – Se gli oggetti hanno un’anima…viaggio nell’eleganza del design (di Simonetta Trovato)

Che sapore hanno le avventure del commissario Montalbano lette alla luce di una lampada da tavolo TOLOMEO di Michele De Lucchi? Se poi il nostro lettore si stanca, può sempre appoggiare il suddetto, inconfondibile volumetto blu su un tavolino E 1027 di Eileen Gray, per esempio, che sta lì dal 1927, oppure su una “Nuvola rossa” di Vico Magistretti; e allungarsi su una chais longue Le Corbusier, magari crogiolando sotto i testoni ironici di Tosini, illuminati dalla soffusa Falkland di Bruno Munari. E se poi viene appetito, perché non abbandonare la letteratura per intrufolarsi in una Artematica Vitrium di Valcucine, disegnata da Gabriele Centazzo, primo esempio di cucina “verde” in carbonio e alluminio? Si potrebbe anche tostare un panino nell’Artisan rosso fuoco di KitchenAid. Per poi decidere di andare a dormire, ma non in un letto qualunque, ma un Toledo disegnato da Carlo Scarpa.
Impossibile tutto questo?No, basta sognare. E visitare una stranissima quanto deliziosa mostra ideata da Daniela Vinciguerra che ha deiso di “smontare” (di fatto!) “Vuedu Factory” per ospitare una casa “ideale” di design, colma di alcuni tra i pezzi più belli della creatività italiana e internazionale, dagli anni’20 ad oggi. E’ nata così “ABITARE IL DESIGN – must e suoni dal’900 ad oggi”, la mostra che resterà nello spazio di via Sperglinga 31, fino al 2 Luglio.
<<Una manifestazione – spiega l’art director, Daniela Vinciguerra – che riunisce per la prima volta a Palermo alcune tra le realtà cittadine più significative del settore e che dà al pubblico la possibilità di ammirare, in un unico contesto, i must del design dal’900 ad oggi>>. La mostra infatti nasce dalla collaborazione di Vuedu con Barraja, Corimbo, Gitto, Salamone&Pullara, Sellerio, Valcucine e Velarredo, con il patrocinio dell’Associazione per il Disegno Industriale: ognuno ha offerto i propri pezzi “d’oro” componendo un’abitazione all’avanguardia che racconta l’Italia più di un libro di storia dell’arte contemporanea. <<Un percorso ampio per il design internazionale, racchiuso con semplicità quotidiana in pochi metri quadrati è un messaggio di cultura e di curiosità”. Dalla cucina al living, dal bagno alla stanza da letto, dallo studio all’angolo per i bambini senza dimenticare lo spazio verde: tra i pezzi, ecco anche la Nobady’s Armchair di Gaetano Pesce, il separè di Eileen Gray, in esposizione permanente al MOMA di New York, ma anche la scimmietta Zizi, lo specchio Les Grand Trans Parents di Man Ray o il pouf Tatino. <<E’ bello vedere i pezzi dei maestri nuovi e passati, vivere insieme in una casa – sorride Francesco Cinà, di Velarredo, mentre Alessandra Avila di Salamone&Pullara sintetizza l’esigenza nelle piastrelle di “14oraitaliana” che –spiega – si rifaranno alla tradizione delle maioliche siciliane oggi riproposte in grès>>.
<<La storia del design così vissuta ha un altissimo valore storico e culturale>> dice Vittorio Barraja, cui fa eco Olivia Sellerio che elimina ridendo gli Ibook per far sbalzare fuori quei suoi inconfondibili libri <<hanno bisogno di vivere. Contenuto e forma sono imprescindibili e importanti per parlare di cultura all’interno di una vita>>. Colonna sonora un tappeto audio che racchiude i suoni della vita quotidiana, che il giorno dell’inaugurazione è diventato una performance di Sandro Dieli.

LA REPUBBLICA di Palermo
28-05-2011

Sezione SPETTACOLO E SOCIETA’ – Il design realizza la casa ideale – Da Vuedu una mostra che raccoglie oggetti d’autore

Il design declinato stanza dopo stanza, tra quotidianità e pezzi unici d’autore: “ABITARE IL DESIGN” è la mostra allestita da Daniela Vinciguerra, che chiama a raccolta alcune tra le realtà cittadine più significative per dar vita alla simulazione di una sorta di abitazione ideale, tutta realizzata in nome del design. Si susseguono così una serie di ambienti che faranno la gioia del deisgn-addicted: ecco la Nobady’s Armchair, la sedia di resine poliuretaniche di Gaetano Pesce, ecco la lampada Tolomeo di Michele de Lucchi, la libreria Rialto disegnata nel 1974 da Carlo Scarpa, la poltrona Egg di Jacobsen e quella di Alvar Alto, per poi scoprire chicche come il paravento disegnato di Eileen Gray, in collezione al MoMa di New York e Les Grand Trans Parents di Man Ray. Non mancano i vestiti che strizzano l’occhio agli anni’60 di Daniela Vinciguerra, i giocattoli di Bruno Munari e sulle pareti, pitture di Renato Tosini e Guido Colli, Stanze di vita vissuta, con i libri di Sellerio e le loro copertine riconoscibilissime, da leggere magari sulla chais longue di Le Corbusier.

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