Giornale-di-sicilia-marzo-2017

Giornale di Sicilia / mercoledì 15 marzo 2017
Geometrie e stucchi del Serpotta
L’architettura sposa le passerelle

Negli abiti di «Vuedu» di Daniela Vinciguerra giochi di sagome che spaziano in un mondo onirico.

Fashion designer e architetto: è sempre più nutrita la pattuglia delle siciliane che, intrapreso un percorso di studi d’architettura, hanno attraversato i confini del fashion. Dai cantieri, agli studi di progettazione alle sartorie, in alcuni casi l’abilità con la matita o con i programmi di grafica cede al richiamo della passarella, del veder realizzate le proprie progettazioni sui tessuti.

Tra queste che si sono distinte in questo campo c’è Daniela Vinciguerra, una vera regina delle geometrie che porta avanti le sue idee con un linguaggio costante e sofisticato nel suo marchio «Vuedu».

Gli abiti della collezione primavera-estate 2017 sono pensati come un gioco di «cut and paste» di figurine e di sagome di carta ritagliate e incollate che spaziano in un mondo onirico, fumettistico e senza limiti spazio-temporali. La linea di Vuedu prende spunto dall’arte grafica e dall’uso delle geometrie coniugate con i tessuti stampati, dalle figure nette e riconoscibili che richiamano il gioco del collage. I colori scelti sono saturi: giallo, blu petrolio, bianco, grigio e nero, accostati a righe verticali e orizzontali. Tagli e inserti di tessuto, come se fossero tracciati a matita, esaltano i capi con insoliti colletti e tasche.

 

Giornale di Sicilia / Wednesday, March 15, 2017
Geometry and Serpotta’s stucchi
Architecture embraces fashion catwalks

In «Vuedu» clothes by Daniela Vinciguerra, games of shapes fluctuate in a dream world.

Fashion designer and architect: it is increasingly growing the Sicilian patrol that, initially embarked on a path of architecture, have crossed the boundaries of fashion. From construction sites, to design studios to tailor’s, in some cases the skill with pencil or graphics programs yield to the call of the catwalk, and the desire of seen implemented the new designs on fabric.

Among those who have distinguished themselves in this field is Daniela Vinciguerra, a true queen of geometries, that carries her ideas with a sophisticated and consistent language in its brand «Vuedu».

The clothes for spring-summer 2017 collection are thought of as a game of ‘cut and paste’ of paper shapes cut out and pasted fluctuating in a dream world, without space and time limits. The Vuedu line is inspired by the graphic art and the use of geometries conjugated with printed fabrics, sharp and recognizable figures that recall the game of collage. The selected colors are saturated: yellow, oil blue, white, grey and black, juxtaposed in vertical and horizontal lines. Fabric inserts and cuts, as if they were drawn in pencil, bring out the garments with unusual collars and pockets.

 

Cafe Babel
22 aprile 2016 – intervista
Vuedu, quando la donna è creatività

Leggi articolo


Dolce Vita Palermo comédie sicilienne

Réalisé par Antoine Gannac
Une production INTERVISTA PROD – Avec la participation de France Télévisions – (c) 2015
Diffusion France 3 Corse Via Stella / RTBF

ilove

La moda “democratica” presentata a Parigi

Passare dall’architettura alla moda per Daniela Vinciguerra è stato naturale “come usare la riga e il compasso”. La storia del suo marchio VUEDU, comincia con i complementi d’arredo, dai tessuti utilizzati finisce col tirar fuori delle gonne, versatili e trasformiste; e dalla gonna all’abito il passo è stato breve, come anche finire sui giornali di settore, quali Elle e Glamour. Oggi Daniela Vinciguerra, architetto e stilista Palermitana, è presente con il suo brand all’estero (Dubai, Riad, Yemen, Russia, Portogallo, Londra). La sua moda “democratica” (che si adatta facilmente a qualsiasi corpo) piace tanto agli arabi come ai russi. Pochi giorni fa è sbarcata in anteprima con la collezione Autunno Inverno 2017-18 a Parigi, per l’edizione 2017 di Who’s Next, la vetrina internazionale nel campo della moda, un trampolino per nuove piazze commericali, “Germania, Francia, Giappone – dice – sono i mercati che mi piacerebbe esplorare”. Il suo è un vero e proprio “design dell’abbigliamento”, fatto di produzioni sartoriali, con tessuti Made in Italy. “Questa nuova collezione mescola arte e architettura – spiega la Vinciguerra -, e si compone di 55 capi, dai colori saturi e netti, rosso, bianco e nero, in cui mi piace inserire macro righe e decori grafici”. Uno stile che interessa molto i mercati orientali che non amano abiti sagomati ma linee morbide che seguono il corpo grazie a magici laccetti e alle coulisse. Abbinamenti insoliti, sia nei colori che nei tessuti: “mi piace mescolare tessuti di abbigliamento e di arredo. Ad esempio, nella nuova collezione Inverno ho unito alle lane i lini stropicciati. Il capo viene fuori caldo e fresco allo stesso tempo con decori grafici di tessuti diversi sovrapposti”. Una moda “pulita” che la stessa Vinciguerra definisce “precisa, insolita e giocosa. Le persone spesso si coprono non si vestono. A me piace l’idea di una donna che si diverte a vestirsi con una buona ironia”. Come le clienti che amano frequentare la Vuedu Factory che la stilista ha messo in piedi nel cuore di Palermo, a due passi dal Teatro Massimo, uno spazio “liquido e fluido” di sinergia creativa e di design.

 

Democratic Fashion presented in Paris

Move from architecture to fashion design been very natural for Daniela Vinciguerra “ as to use the ruler and the compass”. The story of her brand VUEDU starts from furnitures, from the fabric used she made skirts, adaptable and transformer; and from skirt to clothes the step been short, as to been published on Elle and Glamour. Today Daniela Vinciguerra, architect and fashion designer from Palermo, presents her brand abroad (Dubai, Riad, Yemen, Russia, Portugal, London). Her “democratic” fashion (easily adaptable to every body) likes very much to Arabian and russian. Few days ago she exposes in a preview of her Autumn-Winter 2017/18 Collection, in occasion of 2017 edition of Who’s Next, international fashion showcase, a trampoline for new commercial place, “Germany, France, Japan – she tells – are the markets I would like to explore”. She made “clothes design”, made of tailor production, with made in Italy fabrics. “that new collection joins art and architecture – she explains – and it is made of 55 items, with satur and net colours, red, black and white in which I like to insert macro stripes and graphic decorations. A style which interest very much the oriental markets which do not loves moulded clothes but prefersoft lines that chase the bocy thanks to magic laces and coulisse. Unusual combinations, both in colours and fabrics: “I like to combine fabrics of clothins and of furnish, for example, in the new winter collection I put together wool and creased linen. The item comes out hot and fresh at the same time with graphic decorations made with different overlapping fabrics”. A “clean” fashion that the same Vinciguerra defines “precise, unusual and ironic. People often use to cover themselves, not to dress. I like the idea of a woman who have fun in get dressed with a good irony dose”, as the clients which love to frequent Vuedu Factory, place that the stylist made up in the heart of Palermo, a few steps from Teatro Massimo, a “liquid and fluid” space of creative sinergy and design. Press

mezzogiorno

Il mezzogiorno che esporta / Noon that exports


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Nhau Magazine

glamour

Glamour
Let’s have a Glamourous weekend con Vuedu Factory
Sabato 7 Novembre

Considerato da tutti il concept store più cool di Palermo, qui si trova un’ampia scelta di capi di abbigliamento, bigiotteria e accessori per la casa accuratamente selezionati dalla proprietaria Daniela, il cui passato da architetto traspare nella predilezione di forme geometriche, colori neutri e linee minimali. Very North European chic.

Let’s have a glamourous weekend with Vuedu Factory, Saturday November 7. Considered to be the coolest concept stores in Palermo, here is a wide range of clothing, jewelery, and accessories for person and home, carefully selected by the owner Daniela, who prefers geometrical shapes, neutral colors and minimal lines. Very North European chic.

 

Repubblica TV
14 novembre 2015
Palermo riscopre l’alta moda: il boom degli atelier

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Repubblica, sabato 14 novembre 2015
Voglia di stile e défilé
Palermo riscopre gli atelier di alta moda

Trenta boutique artigianali di abiti su misura e i prezzi si adeguano ai tempi della crisi.

A dispetto della crisi, le palermitane riscoprono la voglia di capi d’alta moda e di marchi rigorosamente made in Palermo, creati dalle mani sapienti di stiliste locali e non solo nelle occasioni speciali ma anche nella vita di tutti i giorni.

Parole d’ordine estro e dettagli personalizzati. Così, negli ultimi anni, in città hanno aperto i battenti almeno una trentina di atelier. Tanti ne conta L’Associazione Stilisti e Marchi di Confcommercio Palermo. Atelier che crescono accanto a decine di attività artigianali specializzate in accessori come alcune piccole botteghe del centro storico. Daniela Vinciguerra, stilista di Vuedu, in via Sperlinga 32, predilige le linee geometriche e ha tra le sue clienti studentesse, impiegati, avvocati, magistrati. I suoi ritmi di produzione viaggiano su una media di 1000 capi l’anno. «Questo spazio è stato inaugurato quasi sette anni fa —racconta — ed oggi esportiamo a Londra, Portogallo, Mosca, Madagascar, Austria, Australia e poi in Italia a Milano e Bergamo». Bestseller i capi “trasformisti” che possono essere indossati in tre o quattro maniere differenti, dalla giacca alla cappa, dal “coprispalle” alla giacca informale. I prezzi? Circa 280 euro ad abito. «Mi piacciono il suo stile classico e le forme pulite, essenziali — spiega Antonella Consiglio, magistrato — si è creata una bella amicizia, tanto che qualche volta l’ho aiutata per diletto a preparare le vetrine con i capi che più mi piacciono». E un’altra sua fedelissima, Loredana De Michele, impiegata, aggiunge: «La mia curiosità mi ha spinta a non fermarmi ai soliti grandi marchi, ormai inflazionati».

 

Repubblica, Saturday, November 14, 2015
Desire of style and défilé
Palermo rediscovers the ateliers of high fashion

Thirty handicraft boutiques of bespoke suits and the prices adjust to the times of crisis.

Despite the crisis, Palermo rediscovers the urge to high fashion brands strictly made in Palermo, created by the skilled hands of local designers and not just on special occasions but also in everyday life.

Creativity and personal touch are a must. Thus, in recent years, in the city have opened at least thirty atelier. That many counts the Palermo Associazione Stilisti e Marchi di Confcommercio. Atelier growing next to dozens of specialized craft activities like some small shops in the old town. Daniela Vinciguerra, the Vuedu designer, prefers the geometrical lines and has among its customers, lawyers and judges. It’s production rates are reaching up to an average of 1000 items a year. «This space was inaugurated nearly seven years ago she tells and today we export to London, Portugal, Moscow, Madagascar, Austria, Australia and then Italy, in Milan and Bergamo». The bestsellers are the “Quick Change” pieces that can be worn in more than three or four different ways, the “shrug” the informal jacket. Prices? About 280 Euros for a dress. «I like her classic and clean style with simple shapes – explaines Antonella Consiglio, judge – They created a nice friendship, so good that sometimes I help her prepare for fun the shop’s showcase with the clothes that I like». Another of her faithful customers, Loredana de Michele, employee, adds: «My curiosity led me to avoid buying the usual big brands, now inflated».

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www.siciliainformazioni.com / 11 ottobre 2015
Palermo Fashion Night, moda protagonista nel centro storico
di Mariangela Di Natale

Atmosfera suggestiva per la moda “Palermo Fashion Night” ieri sera a piazza Bologni, che ha illuminato e animato il cuore del centro storico della città. La passerella, con le anticipazioni della moda autunno inverno, ha visto sfilare più di venti giovani indossatrici e indossatori palermitani, con alcune guest star del mondo della moda, come Dyane Mello, celebre modella e testimonial Yamamay e altri brand, Guendalina Canessa, Stefano Sala e Alessandro Nava, con capi di marchi regionali e nazionali: Gaia Calzature, Quartararo, Casa e Putia, Vuedu, Daniela Cocco, La Vie en Rose, Bellino, Sailor, Luan, Dressmode, Leone Collection, Pellicceria Guarneri, Ottica Vision.

Riflettori accesi per le aziende palermitane socie di Federmoda e Stilisti e Marchi, associazioni di Confcommercio Palermo, promotore e patrocinatore dell’evento glamour, che ha coinvolto le eccellenze locali del campo della moda. Nuove tendenze femminili attraverso la costruzione intellettuale-artistica, set elaborati ed elementi aggiuntivi come musica e componenti tecnologiche, hanno contraddistinto la manifestazione. I designers hanno messo in passerella, un vero e proprio tripudio di direzioni differenti. Le nuove proposte sono state un mélange di nuovo- nuovissimo ma anche di gusto retrò.

Originali e innovative le creazioni dell’architetto e stilita palermitana, Daniela Vinciguerra, con il brand “VueDu”. Immagini, emozioni e riferimenti culturali, in variegate tessere mescolate tra loro, hanno dato vita ad una collezione dal linguaggio, “giapponese- occidentalizzato”, che fluttua tra la favola e il gioco matematico. “Nei miei capi c’è sempre il riferimento ai miei canoni architettonici. Concepisco gli abiti come forme geometriche. La moda per me è un gioco, un abbinamento è una continua sfida alla ricerca di forme innovative, da indossare”, ha dichiarato la stilista Siciliana.

“Abbiamo voluto lanciare un messaggio positivo alla nostra città. Abbiamo acceso i riflettori su talenti e professionalità del nostro territorio. Tanto impegno e soprattutto tanto entusiasmo ci hanno consentito di realizzare questo evento in pochissimi giorni. C’è ancora tanto da fare ma con le nostre forze e la buona volontà dobbiamo vincere la negatività e superare la difficile realtà economica di questo momento. Siamo convinti che con queste occasioni possiamo inoltre arricchire e valorizzare sempre di più il patrimonio artistico della città di Palermo”, ha poi concluso Patrizia Di Dio, Presidente di Confcommercio Palermo.

La kermesse, presentata da Cinzia Gizzi, animata dalla musica di Mauriziotto Dj, è stata organizzata della Presidenza del Consiglio della città di Palermo che ha concesso questa prestigiosa location, nel cuore del Cassaro, per un evento moda.

 

www.sicilianformazioni.com / october 11 2015
Palermo Fashion Night, protagonistin the old town center
Mariangela Di Natale

Enjoy the delightful atmosphere of “Palermo fashion night” at Piazza Bologni, which has enlightened and inspired the heart of the old town center. The walkway, with the advances of the autumn-winter fashion, has seen parading with more than twenty young wearers of Palermo, with some guest stars of the fashion world, as Dyane Mello, the famous model and testimonial Yamamay and other brands, Guendalina, Vanessa, Stephen Hall and Alessandro Nava, with heads of regional and national brands: Gaia Footwear, Quartararo, casa e Putia, Vuedu, Daniela Cocco, La Vie en Rose, Bellino, Sailor, Luan, Dressmode, Leone Collection, Guarneri and Optical Vision.

The spotlight for Palermo’ members companies Federmoda , designers and brands, associations Confcommercio Palermo promoter of glamorous event, which involved local excellence in the fashion field. New feminine trends in intellectual-artistic construction, elaborate sets and additional items such as music and technological components, marked the event. The designers have put on a vertiable riot of different directions on the catwalk. The new proposals were a mix of brands new- but also retro.

Original and innovative creations of the Palermo-based architect and designer, Daniela Vinciguerra, with the brand Vuedu. Images, emotions and cultural references, mixed together, gave birth to a collection with a strong “Japanese-Westernized” language, which fluctuates between the blast and the mathematical rules. “In my clothes there is always a referente to my architectural standards. I conceive clothes geometries. Fashion for me is a game, always looking for innovative shapes to wear.” Said the sicilian designer.

“We wanted to send a positive message to our city. We have turned the spotlight on talent and professionalism of our territory. So much effort and especially so much enthusiasm enabled us to realize this event in a few days. There is still much to do, but with our strength and good willing we will win the negativity and overcome the difficult economical reality of this moment.We are convinced that with these occasions we can also enrich and enhance more and more of the artistic heritage of the city of Palermo”, concluded Patrizia Di Do, president of Confcommercio Palermo.

The event, presented by Cinzia Gizzi, animated by Mauriziotto Dj music and was organized by the Council Presidency of Palermothat has granted this prestigious location in the heart of Cassaro, for a fashion event.

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IL MEZZOGIORNO CHE ESPORTA
“Se è un architetto che disegna, il succeso dei capi è assicurato. Anche oltre i confini italiani.”

<>. Una frase di Andy Warhol incisa su un pannello accoglie i clienti di Vuedu Factory, in Via Sperlinga nel salotto di Palermo. Warhol è un po’ l’ispiratore di questo Concept store aperto nel 2008 da Daniela Vinciguerra. 47 anni, architetto con la passione per la moda, oltreché amministratore unico e Design Manager della Vuedu. Il brand è un gioco di parole: ci sono le iniziali della titolare e le parole francesi “vu” e “du”, ovvero visto e dovuto. In sintesi la filosofia del marchio che abbina fantasia e concretezza. Creatività e sostanza sono anche gli abiti di Daniela Vinciguerra, <>.
Produzioni, quelle di Vuedu, che hanno nel Dna un respiro internazionale e che hanno trovato mercato prima al di fuori della Sicilia e poi oltre i confini italiani. I primo contatti stranieri arrivano con la partecipazione a Milano Pret-a-Porter. <>. Who’s Next ha fruttato all’azienda siciliana sei contatti e una serie di nuovi clienti fissi. Gli ordini arrivano dall’Austria, <>. Poi c’è Sheffield in costante contatto con Palermo perché in una boutique della città dello Yorkshire le creazioni Vuedu sono andate esaurite in pochi giorni. E l’Inghilterra potrebbe essere la prossima meta fieristica. Sempre attraverso il sostegno dell’ICE-Agenzia è già partita la richiesta di partecipazione a Scoop che si terrà a Settembre a Londra. Fra i paesi che importano da Palermo ci sono anche l’Irlanda, il Portogallo, la Russia, la Cina e perfino il Madagascar. Nell’isola africana bagnata dall’Oceano indiano, un’azienda commercializza arredi italiani ha inserito nella gamma anche dei capi destrutturati di Vuedu. Who’s Next ha anche portato una certa visibilità, La France Televisions ha scelto Palermo in rappresentanza dell’Italia, per un ciclo di 12 documentari che raccontano la moda emergente nelle città del Mediterraneo. E nel capoluogo siciliano le telecamere transalpine si sono soffermate sulle produzioni Vuedu.
Il mercato di riferimento rimane quello italiano, ma la via dell’export sembra ormai spianata. <>. Un altro mondo? No, è il mondo fuori dall’Italia.

 

Il mezzogiorno che esporta “If it is an architect who designs, the huge succes of the clothes is ensured. Even beyond the Italian borders.”

< > An Andy Warhol phrase engraved on a panel that welcomes the Vuedu Factory customers, in Via Sperlinga, the Palermo’ parlor. Warhol is a bit “the instigator of this consept store opened in 2008 by Daniela Vinciguerra. 47 years old, an architect with a passion for fashion, she is the art director and Design Manager of Vuedu. The brand is a pun from the initials of the owner and the French words “Vu” and “Du”, which means seen and had. The philosophy of the brand combines fantasy and concreteness.  The Vuedu productions has in their DNA an international feeling and have found their market out from Sicily and then beyond the Italian borders. The first foreign contacts came with the participation in Milan Pret-a-Porter. The Sicilian company has six contacts and a number of new regular customers. The orders come from Austria.
Then there is Sheffield who are in constant contact with Palermo because in a boutique in Yorkshire the Vuedu creations been sold out in a few days. And England could be the next trade fair destination. Always through the ICE-agency support we have already left the application for Scoop which will be held in September in London. Among the countries that import from Palermo there are also Ireland, Portugal, Russia, China and even Madagascar. In the African Island, sorrounded by the Indian ocean, a company which sells Italian furniture has also entered in the range of unstructured Vuedu clothes. Who’s Next has also brought a certain visability, The France televisione chose Palermo to represent Italy, for a series of 12 documentaries that tells the emerging fashion in the Mediterranean cities. And in the Sicilian capital the cameras have been concentrated on the Vuedu productions. The target market is the Italian one, and the exports seems to have leveled the diffusion. Another world? No, it is the world outside Italy.

howtospendit.ft.com / 7 settembre 2015
Further down is Vuedu, all polished-concrete floors and cool grey interiors. Owner Daniela Vinciguerra buys mainly from Italian designers, as well as stocking her own Margaret Howell-esque fashion line. Describing her shop as a “factory” that supports young designers from Palermo, she has opened a gallery at the back of the store to showcase artists, local photographers and, most recently, cult bicycle maker Lombardo, based in nearby Trapani.

france_tv

La France Télévisions incontra Vuedu / 21 maggio 2015
La France télévisions sta realizzando un ciclo di 12 documentari che raccontano la moda emergente nelle città del Mediterraneo. Palermo rappresenterà, per questo progetto, l’Italia e Vuedu, con le sue produzioni, disegnate da Daniela Vinciguerra e realizzate a Palermo con tessuti made in Italy, è stata scelta in quanto espressione della moda più attuale ed innovativa.

 

The France televisione meets Vuedu / May 21, 2015
The France Televisione is carrying out a series of 12 documentaries that tells about the emerging fashion in the Medeteranean cities. Palermo will represent Italy in this project with Vuedu’s productions, designed by Daniela Vinciguerra. made with italian fabrics and saw as the most current and innovative fashion expression.

articolo

Il gattopardo / Ottobre 2014
IN 8 PER UNA CREATIVITA “SUPER”
Sono otto i talenti siculi che hanno portato alla spumeggiante manifestazione SUPER il meglio della loro creatività Made in Trin­acria. Ha fans ad ogni latitudine Eugenio Vazzano, artista del patchwork, da Melilli (Sr), i suoi caftani e i suoi complementi d’arredo hanno successo anche in Giappone e sono rigorosamente realizzarti in una ex fabbrica di caponata, ora sede della Maison. Daniela Vinciguerra, architetto palermitano, firma invece Vuedù: sofisticati pantaloni, bluse, abiti, dagli orli asimmetrici e dai tagli geometrici, in cotone o shantung di seta rigor­osamente in tinta unita; uniche eccezioni sottili righe marina e micro pois. Da Modica Loredana Roccasalva, artista a tutto tondo, celebre anche per i suoi abiti da sposa, a Milano porta le sue inedite pettorine da indossare da sole, come top, o come accessorio dell’abito; ideali per rinnovare il tubino nero, così come le collarette tempestate di pietre. Un modo utile e dilettevole anche per riciclare i tessuti. Parte da questo principio Irene Ferrara, palermitana che, forte di una tradizione familiare, utilizza ogni pezzo di pellame per i suoi zaini piegabili, le pochette e i ciondoli fatti con piccole monete delle vecchie lire, incastonate in tarme di pietre colorate. Divertenti! Sono invece solo in ebano e perle i monili Cocò, da Valguarnera Caropepe, leit motiv il contrasto del color cioccolato con il candore delle perle. Ancora da Palermo Ignazio Bissoli pro­pone giacchi ne in pelle pastello, dal taglio a vivo, molto lineari, da alternare a capi più etnici per un eleganza definita “tribale”. Il coupe de theatre per Vito Petrotta Reyes, in arte Vitussi, sono i rubinetti, usati sin dagli esordi, come chiusura del manico delle geometriche borsette, in pergamena, broccato o in un inedito tessuto ricavato dalla pianta dei fichi d’india. Colori delle spezie e stampe etniche invece sono i preferiti di Marzia Donzelli, Mad, per le bluse poncho e gli abiti morbidi, in seta.

 

The leopard / October 2014
8 For creatività in a(?) “Super”

Eight Sicilian talents was led to the sparkeling event SUPER the best of their creativity made in Trinacria. There is Eugenio Vazzano, a patchwork artist, from Melilli, it’s caftans and it’s furnishings have succes in Japan and are strictly ful fill yourself in a former caponata(?) factory, now home to the Maison. Daniela Vinciguerra, Palermo(ian?) architect, are signing instead Vuedu: (the sentente?) Sophisticated trousers, blouses, dresses, the assymetrical edges and geometrical cuts, cotton or shantung strictly plain colored silk; inique thin exceptions/eccezioni with navy stripes and micro polka dots. From Modica Loredana Roccasalva, complete artist, famous for his/her wedding dresses, in Milan he brings his unpublished/pettorine to wear sunglases, like top, or a san accessory apparel; ideal for renewing the little black dress, as well as collars studded with stones. So useful and enjoyable also to recycle fabrics (sentente?). A part of this principle Irene Ferrara, palermian/palermitana whowith a strong family tradition, using every piece of leather for it’s foldable bags, clutches/clutchbags and pendants made with small coins, old lire, set in maths(?) of colored stones. Funny! Are only in ebano(?) and pearls in Coco jewelry, from Valguarnera Caropepe, leitmotif(?) of the contrast with the white chocolate-colored pearls. Even from Palermo Ignatius/Ignazio(?) Bissoli giacchi(?) it propses leather pastel, from raw-edged, very linear to alternated with most ethnic leaders for a defined elegance “tribal”. The coupe de theatre for Vito Petrotta Reyes, in Vitussi art, the tap, used from the outside, as a closure of the handle of he geometric handbags, parchment, brocade or a novel fabric made from the prickly pear plant. Colors of spices and ethnic prints are however the Marzia Danzelli favorite, mod(?), for poncho blouses and soft dresses in silk.

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Memoria / luglio-settembre 2011
Vuedu Factory è una open house che occhieggia alla Silver house di Andy Warhoo “…quando incontri qualcuno invitalo per un the, diventerete amici e poi lavorerete insieme…” ed è quindi aperto ad ogni forma di sinergia creativa e propositiva con progettisti, artisti, designer e artigiani che si riconoscono nel linguaggio Vuedu.
Propone un nuovo modo di sperimentare creatività ed imprenditorialità, sviluppando le linee guida delle due titolari, Daniela Vinciguerra, l’art director, e Antonella Sgrò, la responsabile commerciale. Vuedu Factory, a due passi dal Teatro Massimo in via Sperlinga n.32, è un grande spazio dove, in un allestimento fluido e continuo, tra i prodotti VUEDU, come gli abiti e gli arredi creati da Daniela Vinciguerra, e di altri designer, accuratamente scelti seguendo la filosofia dell’azienda, convivono una galleria per eventi culturali, con pianificazione bimensile di mostre, ed una piccola sala da the, all’insegna di “Open house”, dove trascorrere piacevoli momenti. Tutto ciò connota Vuedu Factory non solo come luogo commerciale, ma anche come luogo di incontro, di scambio e di sinergie. Dal 26 Maggio al 2 Luglio 2011 Vuedu Factory organizza e ospita una importante mostra dal titolo “Abitare il design. Must e suoni dal ‘900 ad oggi””. “Una manifestazione – spiega l’art director Daniela Vinciguerra- che innanzitutto riunisce per la prima volta a Palermo alcune tra le realtà più significative del settore e che dà al pubblico la possibilità di ammirare, in un unico contesto, i must del design contemporaneo”. Per sei settimane circa, Vuedu Factory si trasforma nella casa del design: una casa vera e propria con tutti i suoi spazi, la cucina, il living, il bagno, la stanza da letto, lo studio, la zona verde. Moltissimi i pezzi esposti, tra i quali la Nobody’s Armchair di Gaetano Pesce, la lampada da tavolo di Michele De Lucchi, la notissima Chaise Longue di Le Corbusier, il tavolino E1027 ed il separè di Eileen Gray, quest’ultimo in esposizione permanente al MOMA di New York. Ed ancora la radio mito degli anni ’60: quel cubo affascinante di nome TS 502, del 1964, frutto della collaborazione tra Marco Zanuso e Richard Sapper, che, con la sua linea elegante, ha reso esteticamente allettanti, oltre che più gradevoli le serate degli italiani: un’intera epoca è stata contrassegnata da questo piccolo apparecchio radio. Rappresenta il simbolo del design italiano, nonché la prima radio portatile in uso nel nostro paese. La mostra è realizzata in collaborazione con Barraja Mobili d’Oggi, Corimbo, Gitto, Salamone e Pullara, Sellerio, Valcucine, Velarredo.

 

Memory / July – September 2011
Vuedu Factory is an open house inspired to the Silver House of Andy Warhol “…when you meet someone invite him for a cup of tea, you become friends and then you will work together…” and is therefor open to all forms of creative and proactive synergy with designers, artists and craftsmen who recognize themselves in the Vuedu language. It offers a new way to experiment creativity and entrepreneurship, develop the guidelines of the two owners, Daniela Vinciguearra the art director and Antonella Sgro, the sales manager. Vuedu Factory, in Via Sperlinga 32, close to the Teatro Massimo, is a large space where in a fluid and ongoing construction, including Vuedu products, such as clothing and furnishings created by Daniela Vinciguerra and other designers, are carefully chosen accordino to the company’s philosophy, live gallery for cultural events with a bi-monthly schedule of exhibitions and a small tea-room under the banner of “open house” to spend pleasant moments. All this cannotes Vuedu Factory not only as a business location, but also as a place for meeting, exchange and synergies. From 26 May to 2 July 2011 Vuedy Factory organizes and hosts a major exhibition entitled “Living in the design. Musts and sounds from the 900 until today.” “An event –says the art director Daniela Vinciguerra. –that for the first time brings together the most significant enterprices in the area of Palermo and gives the chance to see most of the contemporary design in one place.” For six weeks Vuedu Factory becomes the design house, a real house with all it’s spaces the kitchen, the living room, the bathroom, the bed room, the study and the green zone. Many of the pieces on display, including the Nobody’s Aumchair by Gaetano Pesce, the table lamp by Michele De Lucchi, the well-known chaise longue of Le Corbusier, the table and the booth E1027 Eileen Gray, the Catter at parmanent display at MOMA in New York. And yet the Radio 60’s: that fascinating cube named TS 502, of 1964, the result of collaboration between Marco Camuso and Richard Sapper, which with it’s elegant lines, made it aesthetically appealing, as well as the most pleasant evenings of Italian evenings: an entire era was marked by this small radio device. It is the symbol of Italian design as well as the first portable radios in use in our country. The exhibition is organized in collaboration with the Barraja arredamento, Corimbo, Gitto, Salamone e Pullara, Selleri0, Valcucine and Velarredo.

LA REPUBBLICA  20 marzo 2010
Vuedu factory è un luogo insolito…poiché al suo interno si trovano abiti, accessori, oggetti e complementi d’arredo di produzione Vuedu disegnati e prodotti da Daniela Vinciguerra ed altri marchi dal design ricercato…

 

THE REPUBLIC 20 March 2010
Vuedu factory is an unusual place … because in it you will find clothes, accessories, objects and furnishings of Vuedu production designed and produced by Daniela Vinciguerra and other refined design of other brands…

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MARIE CLAIRE dicembre 2009
…Si chiama Vuedu Factory la nuova boutique a due passi dal Massimo dedicata a chi ama la moda di ricerca ( vedi, in alto, la gonna di Daniela Vinciguerra)…

 

MARIE CLAIRE December 2009
… It’s called Vuedu Factory the new boutique just a few steps from Massimo, dedicated to those who loves fashion research (see, above, the skirt by Daniela Vinciguerra) …

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ZOE MAGAZINE primavera 2009
…Qualcuno dice : “ sembra di essere a Milano”, ma Vuedu Factory è una realtà interamente palermitana…..L’idea dell’Architetto Daniela Vinciguerra è quella di un luogo d’incontro e scambio creativo di designer e artigiani che in questo spazio trovano, se il loro linguaggio è in sintonia con il brand Vuedu, accoglienza ed opportunità di commercializzare il loro prodotto…..Molti oggetti per la casa e la persona hanno il marchio Vuedu e sono disegnati e prodotti da Daniela Vinciguerra, così come gli abiti da lei creati, che, nella linea e nei colori, risentono degli influssi dell’arte…

 

ZOE MAGAZINE Spring 2009
… Someone says, “seems to be in Milan”, but Vuedu Factory is a reality entirely in Palermo … ..the idea of the architect Daniela Vinciguerra is that this is a place of encounter and exchange for creative designers and craftsmen, if their language is in tone with the Vuedu brand, there is hospitality and opportunity to sell their products … ..Many items for the home and the person have the Vuedu mark and are designed and produced by Daniela Vinciguerra, as well as the clothes she created, which line and color, are influenced by the art …

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KAFFE’ n° 5 – marzo 2009
…E, ovviamente, non mancano gli ambienti dedicati alla commercializzazione di oggetti per la casa e la persona, come alcuni con il marchio Vuedu, disegnati dall’architetto Daniela Vinciguerra. Gli abiti da lei creati, che nella linea e nei colori risentono degli influssi dell’arte contemporanea, così come la sua produzione di complementi di arredo,  emanano il fascino di ciò, che nella semplicità delle linee, si connota come essenziale eleganza…

 

KAFFE ‘n ° 5 – March 2009
… And, of course, there are plenty of spaces dedicated to the commercialization of objects for the home and personal care, as some marked with the Vuedu brand, designed by the architect Daniela Vinciguerra. The clothes she designs, that in line and color are influenced by the contemporary art, as well as its production of furniture, that in the simplicity of the lines, is characterized as essential elegance …

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101 COSE DA FARE IN SICILIA di Daniela Gambino – New Compton Editor – 2009
…Avete presente l’idea della Silver factory di Andy Warhol ? Provate ad applicarla al centro di Palermo, immaginate un posto in cui un fotografo arrivi, con chiodi e martello, e appenda i suoi scatti allestendosi una mostra, mentre allo stesso tempo Daniela Vinciguerra, al piano di sotto, è intenta a disegnare uno dei suoi abiti….

 

101 THINGS TO DO IN SICILY Daniela Gambino – New Compton Editor – 2009
… You know the idea of ​​Andy Warhols Silver Factory? Try to apply it to the center of Palermo, imagine a place where a photographer arrives, with a hammer and nails, hanging up his shots for an exhibition, while at the same time Daniela Vinciguerra, is drawing one of her clothes downstairs ….

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GLAMOUR novembre 2008
…Le “ sedie vestite “ pensate da Daniela Vinciguerra: quando si ha voglia, si cambia la gonna e così anche il look alla sala da pranzo…

 

GLAMOUR November 2008
… The “chairs dressed” by Daniela Vinciguerra think: when you want to change skirt you change it and the same is for the look of the dining room

La Repubblica web – maggio 2008 (Agnese Ananasso)
…Uno spazio per realizzare le proprie idee di arredo e venderle. A Palermo nasce una nuova forma di imprenditorialità…

 

The web Republic – May 2008 (Agnese Ananasso)
… A space to realize their ideas of furniture and sell them. In Palermo a new form of entrepreneurship was born…

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ELLE novembre 2007 by Chiara Bondioli
…”Abiti d’architetto a Palermo”….
L’architetto Daniela Vinciguerra ha una passione per i tessuti da interior design e li utilizza per abiti “concettuali” ma facili da portare. I suoi prodotti escono sotto il marchio Vuedu. Un esempio? Il tubino anni 50 in equilibrio tra Oriente e bon ton o le gonne con il “segreto”, piccolo trucco ingegneristico per “vestire” dalla 38 alla 44.

 

ELLE November 2007 by Chiara Bondioli
… “The clothes architect in Palermo” ….
The architect Daniela Vinciguerra has a passion for fabrics from interior design and uses them to “conceptual clothes” but in an easy to wear way. Its products come under the Vuedu brand. An example? The sheath 50 years in balance between East and bon ton, or skirts with the “secret”, a small engineering trick to “dress up” from 38 to 44.

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Wallpaper city guide
Inspired by Andy Warhol’s Factory, Daniela Vinciguerra’s vision for this womenswear, interiors and accessories shop was as much collaborative hub as stylish retail space. The two converted a bar into an intriguing cool-grey labirint in 2008, creating a ‘lounge’ for a quick espresso, a ‘design library’ stocking the latest style magazines and a central exhibition space that hosts temporary shows such as urban photos by Marco Bruni. The stock is faultless, featuring one-offs including sweet-inspired jewellery from Chiara De Bellis, Claudia Garraffa handbags and painted chairs by Maria Pia Spataro. Look out for designs by Daniela Vinciguerra too, such as her bright skirts and dresses and her Japanese-style folding ‘Koudò’ bed.

 

Wallpaper city guides
Inspired by Andy Warhol’s Factory, Daniela Vinciguerra’s vision for this womenswear, interiors and accessories shop was more than a collaborative hub with stylish retail space. The two areas was converted from a bar into an intriguing cool-gray labirint in 2008, creating a ‘lounge’ for a quick espresso, a ‘library’ stocking design, the latest style magazines and a central exhibition space that hosts temporary shows such as urban photos by Marco Bruni. The stock is faultless, featuring one-offs including sweet-inspired jewelery from Chiara De Bellis, Claudia Garraffa handbags and painted chairs by Maria Pia Spataro. Look out for designs by Daniela Vinciguerra too, such as her bright skirts, dresses and her Japanese-style folding ‘Koudo’ bed.

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Lonely planet
Un indirizzo indispensabile per le giovani donne in cerca di qualcosa di originale e curioso. Vuedu Factory è un caso piuttosto raro a Palermo di incrocio tra boutique e un negozio di moda, design, arredi e via così. I vestiti della stilista-architetto Daniela Vinciguerra (è anche andata a Pitti Immagine) sono molto metropolitani. Oltre a questi trovate un piccolo regalo, una borsa, una lampada…

 

Lonely planet
An essential address for young women looking for something original and curious. Vuedu Factory is a rare case in Palermo of cross between boutique and a fashion, design, furnishings and so on store,. The clothes of the designer-architect Daniela Vinciguerra (also went to Pitti Immagine) are very metropolitan. In addition to these you will find a small gift, a bag, a lamp …